Mailing List
Iscriviti per poter conoscere
tutte le novità
Il Consorzio Cascina NIBAI Cooperativa Consortile è una realta di un mondo fatto di cooperative sociali o con finalità sociali. La sua sede è in una storica cascina di campagna a Cernusco sul Naviglio vicino a Milano ed è una esperienza attiva dal 1981. Crede nei valori umani, nella fraternità e nella possibilità di affermarli attraverso l'impegno lavorativo, crede nell'agricoltura biologica e nei prodotti equo e solidali.
NEWS
 
30/09/2007 POLLO BRIANZOLO
 

art nibai pollo briaz_1.pdf

 

POLLO BRIANZOLO

A quarant’anni dalla sua estinzione, un allevatore di Melzo fa rinascere il pollo Brianzolo, razza autoctona di eccellente qualità e di grande resistenza alle malattie.

 

il pollo BrianzoloTempi duri per il mercato dei polli ma alla paura dell’influenza aviaria l’Italia risponde ancora una volta con la carta vincente del Made in Italy. Dallo scorso luglio infatti il pollo brianzolo è tornato a far parte della popolazione avicola nazionale e molto presto tornerà anche sulle tavole degli italiani grazie all’impegno di un allevatore di Melzo.

Estinta negli anni Cinquanta, questa razza autoctona, particolarmente resistente alle malattie, è infatti rinata grazie alla sollecitudine di Marco Legramanti che, coadiuvato dal Dottor Arzuin, consulente del Ministero delle Politiche agricole e forestali, è riuscito a risalire fino alle razze progenitrici del brianzolo e a ricreare così la specie sparita ormai da quarant’anni. E i primi, concreti risultati di questa ricerca si sono visti a luglio del 2005, quando sono venuti alla luce i primi pulcini.

Si tratta di un risultato davvero importante per la zootecnia italiana e con notevoli ricadute in termini economici. Vi è infatti già un progetto, a cui collabora la Coldiretti di Milano e di Lodi, che mira, in vista della commercializzazione a partire dal 2007, a coinvolgere un gran numero di aziende avicole nel rispetto dei rigidi criteri di allevamento del brianzolo,

La politica è ovviamente quella di far risaltare al massimo la qualità della specie, rispettando le tradizionali procedure di allevamento ( a pascolo per almeno sei mesi),evitando il sistema della grande distribuzione e soprattutto ricorrendo al marchio di Prodotto regionale protetto.





 



PROGETTO DI SALVAGUARDIA DEL POLLO BRIANZOLO

"mitico"...Le condizioni di allevamento praticate nelle cascine, in particolare la possibilità dei polli di razzolare e di nutrirsi con alimenti differenti che l’animale poteva procurarsi esclusivamente esplorando i diversi ambienti, unite ad un metodo di selezione che, non considerando il fattore tempo, permetteva di puntare esclusivamente alla qualità del prodotto, garantivano l’ottenimento di una carne molto apprezzata e ricercata.
Inoltre, la selezione naturale alla quale i polli erano sottoposti, permetteva di ottenere dei soggetti rustici, frugali, resistenti alle malattie e quindi di facile allevamento.
I pulcini nascevano nelle aziende dalle chiocce che covavano direttamente le loro uova o da tacchine che venivano utilizzate come incubatrici naturali. Anche l’eventuale acquisto dei pulcini e il loro allevamento non costituiva un problema: in mancanza d’altro, il contadino Brianzolo poteva sfruttare il tepore della sua stalla, ponendo la gabbia allevatrice dei suoi pulcini a mezz’aria, appendendola a due metri circa di altezza.
Trascorso il primo mese di vita gli animali venivano allevati all’aperto, raggiungendo, dopo circa cinque mesi, un peso variabile tra 1.300 e 1.600 grammi.
Le mutate esigenze di mercato, con una spropositata attenzione al contenimento del prezzo a discapito della qualità e l’organizzazione commerciale dell’allevamento industriale, che imponeva materiale genetico estero in grado di sostenere certi ritmi produttivi, non lasciarono scampo al Pollo Brianzolo che a metà degli anni ’60 scomparve dal mercato organizzato.
La passione di un allevatore, il supporto di tecnici esperti, l’inversione di tendenza nelle priorità alimentari dei consumatori con una maggiore attenzione nella ricerca del gusto, hanno portato alla realizzazione di un progetto che potrebbe rappresentare una nuova opportunità imprenditoriale per le aziende agricole del Milanese: la "ricostituzione" e l’allevamento del Pollo Brianzolo.

E’ per questo motivo che il Settore Agricoltura della Provincia di Milano intende collaborare con il selezionatore, gli allevatori e le associazioni di categoria coinvolte nel progetto, garantendo tutto il supporto possibile per migliorare, diffondere e promuovere questo nuovo e nel contempo antico prodotto.

A tal proposito è già stata realizzata una prima proposta, che consiste nell’allevare un gruppo di polli là dove si formano i futuri operatori del settore agricolo della Brianza: l’Istituto Tecnico Agrario Statale Luigi Castiglioni di Limbiate. La scuola partecipa alla fase di indagine sperimentale sull’adattamento ambientale del Pollo Brianzolo incrementando i nuclei di osservazione. Tale allevamento assumerà anche una valenza didattica e produttiva attraverso la vendita delle uova.

 

Abbazia di ChiaravalleAnche presso l’Abbazia S. Maria di Chiaravalle (Tel. spaccio: 02/5694007), dove l’agricoltura ha mantenuto nei secoli i ritmi imposti dal naturale alternarsi delle stagioni, è iniziato l’allevamento del Pollo Brianzolo. L’obbiettivo è quello di offrire al visitatore, la possibilità di acquistare, presso lo spaccio dell’abbazia, prodotti di qualità che, inizialmente, saranno costituiti da uova e polli e, successivamente, anche da capponi di Brianzolo. I primi pulcini sono stati ospitati, nei pollai dell’abbazia, all’inizio di giugno e, quindi, già in autunno sarà possibile acquistare e gustare i prodotti dell’operosità e dell’amorevole fatica dei frati.

Sul territorio milanese anche altri agricoltori hanno, da qualche tempo, iniziato l’allevamento del pollo Brianzolo e i primi prodotti sono già disponibili presso gli spacci di queste aziende.

La Provincia poi si sta preparando per poter rispondere, nel modo più efficace e celere possibile, alla richiesta di iscrizione della carne di Pollo Brianzolo nell’Elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Lombardia, qualora fossero rispettate le condizioni previste dalla normativa. Il compito del Settore Agricoltura sarà quello di esaminare la documentazione, eventualmente richiedere integrazioni e chiarimenti e, se valuterà positivamente la completezza di tutte le informazioni fornite, trasmetterà la pratica alla Regione Lombardia.

Per maggiori informazioni riguardo alla storia del Pollo Brianzolo, al progetto in atto e alle aziende coinvolte, si consiglia di visitare il sito internet: www.legramantiallevamenti.it

 

 


  Vuoi costituire o far parte di un GAS?
Clicca per informazioni
  Vuoi diventare
un rivenditore
dei prodotti NIBAI?
  Vuoi fare il volontario nella nostra cascina?
Contattaci subito
  Link utili
www.liberomondo.it
www.autoctono.it
  www.altromercato.it
www.cernuscoinsieme.it www.alcappone.it